Alternanza scuola-lavoro

La Fondazione Memoria della Deportazione propone a non più di tre istituti superiori anche per l’anno scolastico 2015-2016, come è avvenuto per l’anno scolastico 2014-2015, l’opportunità di accogliere da due a sei studenti per ciascuna scuola in un percorso formativo attraverso l’alternanza di studio e lavoro.

L’attività di formazione e orientamento del percorso in alternanza scuola – lavoro è congiuntamente progettata e verificata da un tutore designato dal soggetto promotore denominato tutor interno (docente dell’Istituto) e da un cosiddetto tutore aziendale, indicato dal soggetto ospitante, denominato tutor esterno (direttore della Fondazione).

Durante lo svolgimento del percorso in alternanza il tirocinante è tenuto a:

  • svolgere le attività previste dal Progetto formativo personalizzato;

  • attenersi al regolamento d’istituto per quanto attiene ad assenze e giustificazioni;

  • rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;

  • mantenere la necessaria riservatezza per quanto attiene ai dati o conoscenze in merito alle informazioni acquisite durante lo svolgimento del percorso;

  • seguire le indicazioni dei tutor e fare riferimento ad essi per qualsiasi esigenza di tipo organizzativo o altre evenienze;

  • redigere una relazione sull’attività svolta.

Qualora il tirocinante tenesse comportamenti lesivi di diritti o interessi del soggetto ospitante, il soggetto ospitante potrà, previa informazione al tutore incaricato dal soggetto promotore, interrompere lo svolgimento del tirocinio.

Il soggetto promotore assicura il/i tirocinante/i contro gli infortuni sul lavoro, nonché per la responsabilità civile presso compagnie assicurative operanti nel settore. In caso di incidente durante lo svolgimento del tirocinio, il soggetto promotore si impegna a segnalare l’evento, entro i tempi previsti dalla normativa vigente.

Il soggetto ospitante si impegna a:

  • garantire al tirocinante l’assistenza e la formazione necessarie al buon esito del tirocinio;

  • rispettare e far rispettare le attività previste dal progetto formativo e di orientamento;

  • consentire al tutor del soggetto promotore di contattare il tirocinante e il tutor aziendale per verificare l’andamento del percorso e per la stesura della relazione finale;

  • informare il soggetto promotore di qualsiasi incidente possa accadere al tirocinante;

  • rispettare le norme in materia di igiene, sicurezza e salute sui luoghi di lavoro;

La sede di svolgimento dell’attività in alternanza, il periodo, la durata, l’articolazione e il monte ore complessivo sono specificati nei Piani formativi personalizzati.