Un ponte tra Milano e Berlino, in alternanza scuola-lavoro

Un ponte tra Milano e Berlino, in alternanza scuola-lavoro

Il giorno 4 giugno 2016 si è concluso con un incontro nella Sala conferenze della Fondazione Memoria della Deportazione (Milano, via Dogana 3) il progetto didattico in alternanza scuola-lavoro tra Fondazione Memoria della Deportazione, Casa della Conferenza di Wannsee e Liceo scientifico Donatelli-Pascal di Milano con l’intera classe III F, dal titolo: La città, la guerra, la memoria: un ponte tra Milano e Berlino. Fascismo e Nazionalsocialismo allo specchio.

Con la Fondazione da Caselecchio di Reno a Mauthausen

Con la Fondazione da Caselecchio di Reno a Mauthausen

La Fondazione Memoria della Deportazione dal 16 al 19 maggio, organizza una visita al campo di Mauthausen con gli studenti dell’Istituto Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno (Bologna). Il consigliere Divo Capelli accompagnerà gli studenti e proporrà loro alcune pagine del libro di Gianfranco Maris, Una sola voce: scritti e discorsi contro l’oblio, a cura di Giovanna Massariello Merzagora, Milano, Mimesis 2011, consultabili sul sito della Fondazione medesima.

Attestato di benemerenza ad Aldo Ravelli dal Comune di Bollate

Attestato di benemerenza ad Aldo Ravelli dal Comune di Bollate

In occasione del 25 aprile 2016 il Comune di Bollate ha deciso di conferire un attestato di benemerenza alla memoria del suo illustre cittadino Aldo Ravelli, grande operatore di Borsa, fiero antifascista fin dal 1922 e deportato nel campo di Mauthausen. Ne ha parlato il prof. Massimo Castoldi, raccontando alcuni episodi della vita di Ravelli, soffermandosi in particolare sui rapporti tra mondo della finanza e Resistenza e sul tema della Resistenza civile.

Materiali del Fondo Pirola esposti da novembre a Berlino

Materiali del Fondo Pirola esposti da novembre a Berlino

La Fondazione Memoria della Deportazione contribuirà con alcuni documenti sugli internati militari, conservati nel Fondo Pirola, all’allestimento di una mostra che aprirà a Berlino nel novembre 2016 presso il Dokumentationszentrum NS-Zwangsarbeit (Centro di documentazione sul lavoro forzato durante il nazionalsocialismo), che sorge sul luogo di un campo di lavoro, nel quale furono internati 2000 lavoratori forzati. Si tratta dell’unico campo di lavoro, dei tremila che esistevano nella sola Berlino durante la guerra, ad essere ancora conservato.