27 gennaio 2026 – Le iniziative di Fondazione Memoria

27 gennaio 2026 – Le iniziative di Fondazione Memoria

27 gennaio 2026 – Le iniziative di Fondazione Memoria Come vecchi marinai Un’onda sonora attraversa il museo del risorgimento e ci spinge a meditare sul desiderio di sopravvissute e sopravvissuti di fare spazio alla loro voce dentro la storia nazionale. Dal 23 gennaio al 1 marzo 2026 Palazzo Moriggi – Museo del Risorgimento ospita l’installazione “Come vecchi marinai”: sei postazioni audio diffuse all’interno del percorso museale creano degli inciampi di memoria dentro il luogo che racchiude la radice di nostra storia nazionale, accendono un cortocircuito tra i tempi per sollecitare visitatori e visitatrici e a pensare alla memoria non come guscio per proteggerci, ma connessione tra le esperienze che ci legano nella catena degli esseri e in quella della storia. Inaugurazione giovedì 22 gennaio ore 17.30 Trovate qui tutte le informazioni: https://www2.comune.milano.it/web/civiche-raccolte-storiche/-/come-vecchi-marinai Posa delle pietre d’inciampo Come consuetudine da alcuni anni, anche per questo 27 gennaio il Comitato per le Pietre d’Inciampo di Milano poserà alcune nuove pietre per cittadine e cittadini milanesi deportati in lager. In particolare Fondazione Memoria vi segnala la posa di queste due pietre : Pozzi Alfredo – posa 22 gennaio 2026 ore 9.00 in Ripa di Porta Ticinese ,71 Bioografia: nato a Lacchiarella (MI) il 23 ottobre 1909, professione meccanico, sposato con Angeretti Mea Maria, una figlia. Residente in via Ripa Ticinese 71, Milano. Attivo antifascista come da dichiarazione del CLN della ditta Innocenti. Arrestato e portato a San Vittore il 10 marzo1944, deportato a Mauthausen, deceduto ad Harteim il 22 agosto 1944. Giuffrida Emanuele – posa 12 marzo 2026 ore 10.55 in via Sant’Erlembaldo, 2 Biografia: nato a Malta il 02 settembre 1906,...
Ci saranno rose

Ci saranno rose

La Fondazione Memoria della Deportazione, in collaborazione con il Comune di Milano, propone al CASVA un convegno coorganizzato con il Dipartimento di Studi Letterari, Filologici e Linguistici dell’Università degli studi di Milano e con il patrocinio di ANAI.

Donne Belle Bandiere di Pace

Donne Belle Bandiere di Pace

Sabato 29 novembre alle 19.30 presenteremo lo spettacolo “Donne Belle Bandiere di Pace” a Casa della Memoria di Milano. L’evento conclude il festival di storia Ti Porto al Parri ed è l’esito di una collaborazione tra l’Unione Donne in Italia, Farneto Teatro, Isrec Bergamo e l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.

Lettera aperta all’UCEI

Lettera aperta all’UCEI

Dove sta andando l’UCEI? Alle soglie di una fragile “pace” e davanti a uno scenario di completa distruzione, dove sta andando l’UCEI? Le reti Maiindifferenti – Voci ebraiche per la pace e L3a – Laboratorio ebraico antirazzista, da anni attive in Italia, hanno segnalato all’Unione delle Comunità ebraiche, alle scuole ebraiche e alle Comunità medesime, già dal 3 ottobre, l’inopportunità del tour di un soldato IDF nelle scuole, quasi a voler fare proseliti tra la gioventù dei licei. A questa lettera, di cui qui si riporta il testo integrale, nessuno ha risposto.   Lettera aperta – Propaganda militare nelle scuole ebraiche Alla c.a. Presidenti e consiglieri dell’UCEI e delle Comunità ebraiche di Roma e Milano Presidi delle scuole ebraiche di Roma e Milano Gentili presidenti, presidi, e consiglieri, Siamo rimasti sconcertati nell’apprendere che le scuole delle Comunità ebraiche di Roma e Milano hanno invitato un militare dell’IDF, Adi Karni, a incontrare gli studenti dei licei. Immaginiamo che l’evento sia avvenuto con il coordinamento dell’UCEI, la cui presidente era presente in almeno una occasione. Seppure nella continuità di una linea politica di appoggio alle sciagurate azioni militari israeliane, che abbiamo già più volte deplorato, questo episodio ci sembra di una nuova e particolare gravità. Del sig. Karni sono disponibili video in cui, con lo stesso sorriso smagliante che ha sfoggiato nelle scuole ebraiche, fa esplodere una moschea – un probabile crimine di guerra, come ben sa l’UCEI che ha avuto modo di ricordare (quando nel luglio scorso Israele ha attaccato una chiesa di Gaza uccidendo tre persone) che “il rispetto e la protezione dei luoghi religiosi, di qualunque fede essi...