La libertà dell’educare, l’educazione alla libertà

Iniziativa organizzata da INSMLI e Fondazione Memoria della Deportazione, con il patrocinio dell’Università degli studi di Milano La libertà dell’educare, l’educazione alla libertà. Uomini e istituzioni della Resistenza per la rinascita della scuola e dell’istruzione superiore a Milano   Convegno alla cittadinanza/Seminario di formazione per docenti Fondazione Memoria della Deportazione, via Dogana 3 (MM1 e MM3 Duomo), Milano Mercoledì 19 novembre 2014, 11.00-18.00 Programma dei lavori 11.00 Saluti Massimo Castoldi, direttore della Fondazione Memoria della Deportazione Alberto De Bernardi, vicepresidente Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia 11.20-11.55 David Assael (Università degli Studi di Milano), Il pensiero della libertà in Piero Martinetti 11.55-12.20 Marzio Zanantoni (Università degli Studi di Milano), Antonio Banfi e il Fronte della Cultura. Un progetto per una nuova istruzione popolare 12.20-12.45 Maurizio Guerri (Insmli), Aldo Carpi e l’Accademia di Brera, fra arte e formazione 12.45-13.15 discussione e interventi dal pubblico Pausa pranzo 14.30-14.55 Angela Persici (Istituto pedagogico della Resistenza, Milano), Dalla Resistenza anche un nuovo modello di scuola. Alba Rossi Dell’Acqua e numerosi altri insegnanti resistenti … 14.55-15.20 Dario Borso (Università degli Studi di Milano), Dal Pra pedagogo (1940-1945) 15.20-15.45 Enrico Rotondi, Mario Rotondi e il riavvio democratico dell’università 15.45-16.10 Andrea Filippo Saba (Insmli), Il CLN e la riorganizzazione postbellica del sistema scolastico a Milano Pausa caffè 16.20-16.45 Rossella Coarelli, Libertà e responsabilità. Il ruolo del Provveditore agli studi Vincenzo Craici 16.45-17.10 Ugo Basso, Il ruolo del Provveditore agli studi Antonio Basso 17.10-17.35 Andrea Silvestri (Politecnico di Milano), Il Politecnico e la liberazione 17.35-18.00 Discussione, interventi dal pubblico, conclusioni Scarica il programma per maggiori informazioni Il seminario è gratuito. Al termine...

Settant’anni dall’8 settembre. Per la costruzione di una memoria europea. Il peso delle responsabilità storiche di Italia e Germania

Convegno internazionale organizzato dalla Fondazione Memoria della Deportazione sul tema Settant’anni dall’8 settembre. Per la costruzione di una memoria europea. Il peso delle responsabilità storiche di Italia e Germania. Con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e con il patrocinio del Comune di Milano. Parteciperanno a questa riflessione storici italiani e tedeschi, impegnati nella ricerca autocritica di punti di convergenza nell’elaborazione di una memoria attiva e condivisa nello spazio della nuova Europa. Invito...

Inaugurazione della mostra per ricordare Salvatore Principato

25 aprile – 12 maggio 2013,  Città Vimercate (MI) presso  MUST Museo del territorio vimercatese Mostra Salvatore Principato, maestro antifascista Locandina Vimercate 25aprile 2013 Accanto alle celebrazioni istituzionali per la Festa della Liberazione, quest’anno il Comune di Vimercate ha dedicato una serie di eventi alla figura di Salvatore Principato, insegnante antifascista con un collegamento con la città, commemorazione e interventi del Sindaco e del prof. Massimo Castoldi, storico e nipote di S. Principato. Nato a Piazza Armerina, Salvatore Principato (29 aprile 1892 – 10 agosto 1944) nel 1913 lasciò la natia Sicilia per trasferirsi a Vimercate dove rimase fino 1915 esercitando la professione di insegnante, prima presso il Collegio Tommaseo e poi presso le scuole pubbliche. Dopo aver combattuto nella Grande guerra dal 1915 al 1918, conseguendo una medaglia d’argento al valore militare, nel 1919 vinse una cattedra di insegnante presso il Comune di Milano. Qui iniziò le frequentazioni del movimento socialista e di Giustizia e Libertà, divenendo un riferimento a Milano per la concentrazione antifascista di Parigi. Durante i bombardamenti di Milano, Principato tornò a risiedere, come sfollato, a Vimercate. Perseguitato politico sotto il fascismo, venne arrestato l’8 luglio 1944 dalle SS come aderente al P.S.I.U.P e membro della 33ª Brigata Matteotti. Incarcerato e torturato a Monza, fu trasferito a S. Vittore il 7 agosto 1944. Morì il 10 agosto 1944, vittima della strage di Piazzale Loreto. Dopo la Liberazione, Vimercate gli dedicò la via che confina con il Campo...